I Dodici Ponti - HungKuenTorino

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I Dodici Ponti

Il sistema Hung Gar è celebre per molti aspetti, tra questi ricordiamo la posizione del cavaliere dalle 1000 libre, la respirazione del filo di ferro, e la teoria dei dodici ponti (十 二 橋 手 法 Sap yi kiu sau faat); essi spiegano dei principi tecnici essenziali per comprendere lo stile e trasmettono dei precetti morali cari al grande maestro Tid Kiu Sam. Nelle generazioni passate, per insegnare i dodici ponti, si usava un poema in due righe ciascuna di sette parole per un totale di quattordici termini, dodici di questi sono i nomi dei ponti, i rimanenti due sottolineano la funzione della reazione e completezza. Questo è il poema:

1a linea: Gong Yao Bik Jik Fan Ding Cheun
2a linea: Tai Lau Wan Jai Deng San How

I dodici ponti sono:

Gong (剛 durezza)
Yao (柔 morbidezza)
Bik (逼 stringere e proteggere)
Jik (直 tagliare il ponte in linea)
Fun  (分 aprire, dividere)
Ding (定 mandare a fondo, stabilizzare)
Chuen (寸 misura)
Tai (提 movimenti verso l’alto)
Wan (運 inviare, espellere l’energia)
Jai (制 controllare)
Lau (留riservare, posizioni stazionarie)
Deng (訂finalizzare)

dodici ponti

I dodici ponti forniscono inoltre indicazioni sul corretto modo d’impiegare l’energia interna (Chi) incrementandola e concentrandola durante la tecnica in modo da massimizzarne l’efficacia. La comprensione dei metodi di coltivazione del potenziale interno attraverso il respiro e i ponti, fornisce una visione olistica dello stile.



 
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